Il rinoceronte, perchè:
forse per la sua forma così singolare,
forse per l’energia ipnotizzante
che sprigiona quando è in movimento,
con tutta la forza di un esemplare preistorico
mai estinto, sintesi tra immaginifico e realtà,
possenza e leggerezza.
Ma forse ciò che veramente mi cattura
è il reiterarsi di una forma,
come in un ipnotico mantra
ascoltare il susseguirsi delle linee,
tra pieni e vuoti,
rincorro quel piccolo seme
da cui nascono le idee.
L’inizio di ogni percorso
tra gli infiniti possibili,
traiettorie vitali che a volte
si incontrano per dilatare il tempo
lasciando un segno.